[cmsms_row data_padding_bottom=”25″ data_padding_top=”25″ data_color=”default” data_width=”boxed”][cmsms_column data_width=”2/3″][cmsms_heading type=”h3″ font_weight=”600″ font_style=”normal” text_align=”left” target=”self” custom_colors=”true” color=”#008bd2″ color_transparency=”100″ margin_top=”0″ margin_bottom=”30″ animation_delay=”0″]COMPRARE CASA NEL 2021 CONVIENE: ECCO PERCHÉ[/cmsms_heading][cmsms_text]
Il 2021 potrebbe rivelarsi un buonissimo anno per comprare casa. Il tutto nonostante una pandemia in corso e il rischio di una destabilizzazione degli equilibri economici, non sono su scala nazionale ma a livello globale. Tutto questo per una serie di ragioni.
Da un lato l’arrivo del vaccino Covid-19 che farà cambiare rapidamente gli scenari; in secondo luogo grazie agli importanti incentivi fiscali previsti dal Governo, in particolare attraverso i bonus riqualificazione con il conseguente risparmio energetico e, infine, perché i tassi dei mutui resteranno molto bassi ancora per qualche tempo. A questo aggiungiamo il desiderio di chi vuole cambiare casa dopo averla vissuta h24 durante il doppio lockdown.
Una congiuntura economica tanto favorevole non si vedeva da tempo e sarà difficile che torni a ripetersi nel breve termine. Dopo un periodo (già dall’ultimo trimestre del 2019) in cui i tassi dei mutui, sia quelli fissi che quelli variabili, hanno segnato una graduale e costante discesa, qualche giorno fa si sono toccati i minimi storici, sconfinando addirittura sotto lo 0,5% (0,3% i tassi variabili e 0,4% i fissi).
Stesso momento di grazia per le surroghe (meccanismo che permette al contraente di un mutuo di cambiare istituto di credito che offre tassi e condizioni migliori), che hanno evidenziato uno sconto di circa 20 -30 punti base rispetto a fine 2019.
Sono numeri che fanno drizzare le antenne e non solo agli investitori più esperti: se i tassi si mantenessero su queste cifre, far fronte a un mutuo (anche ventennale o trentennale), sarebbe molto meno oneroso per i contraenti. Il merito, è il caso di dire in questo caso, è stata la contrazione delle compravendite rispetto al 2019 causata dalla pandemia, in Italia pari al -23,6%, il dato più negativo tra i principali Paesi europei, con un conseguente calo del giro d’affari complessivo del 15,2%.
[/cmsms_text][/cmsms_column][cmsms_column data_width=”1/3″]
[cmsms_sidebar sidebar=”sidebar_default”]
[/cmsms_column][/cmsms_row][cmsms_row data_width=”boxed” data_color=”default” data_padding_top=”25″ data_padding_bottom=”50″][cmsms_column data_width=”1/1″][cmsms_heading type=”h3″ font_weight=”600″ font_style=”normal” text_align=”left” target=”self” custom_colors=”true” color=”#043766″ color_transparency=”100″ margin_top=”0″ margin_bottom=”30″ animation_delay=”0″]CONTATTACI[/cmsms_heading][cmsms_text]
Puoi richiedere qualsiasi tipo di informazioni compilando questo modulo.
La richiesta online è puramente indicativa e in nessun modo vincolante.
[/cmsms_text][/cmsms_column][/cmsms_row]